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Storia

 

*(Tutte le notizie sotto riportate sono frutto di uno studio attento e scrupoloso del prof. G. Di Stasi)

L’I.T.C. di Vallo della Lucania nasce nel 1960 come sezione distaccata  dell’I.T.C.”Besta” di Battipaglia quando inizia a funzionare la classe 1 D del corso ragioneria. Il preside  era il prof. E.Magurno, gli iscritti erano 37 ma i frequentanti  35.

Nell’anno scolastico 1961/62 le classi diventano quattro (2 prime e 2 seconde) e gli iscritti salgono a 105. In un anno sono, quindi, triplicati .

Il 1° ottobre del 1962, così come si evince da una lettera indirizzata al Presidente dell’Amministrazione Provinciale e per conoscenza al Provveditore  di Salerno dal preside Salvatore Iorio, l’istituto diventa autonomo e le sue  7 classi vengono ospitate nella vecchia clinica “Lettieri” e distribuite su piani diversi. Intanto gli iscritti erano saliti a 190.

Durante la quasi decennale presidenza del prof. Iorio l’Istituto è in crescita costante tanto che si ravvisa la necessità di una sede ad acta per la cui costruzione si sollecita più volte l’Amministrazione Provinciale.

Nell’anno scolastico 1970/71 ai corsi per ragioniere, grazie all’interessamento del preside Iorio, si affianca il corso per geometra ed oltre all’edificio dell’ex clinica viene occupata una sua dependance, probabilmente un magazzino-deposito ed un vecchio mulino ad esso adiacente.

Tre anni dopo, prima che la costruzione fosse ultimata, tutti i corsi dell’ormai I.T.C.G.”E.Cenni” vengono trasferiti al piano dell’attuale edificio in via  Cafasso.

Il boom delle iscrizioni alla fine degli anni '80 e la necessità di un numero di aule sempre maggiore resero necessaria la formazione di una sede distaccata ovvero di una succursale presso un edificio comunale sito in via S.Passaro, creato come scuola materna e poi utilizzato come sede dell’Ufficio di Collocamento.

Intanto alla forte domanda di formazione si rispondeva didatticamente anche attivando ,nell’anno scolastico 1987/88, accanto al corso per ragionieri a indirizzo amministrativo quello per ragionieri programmatori.

Negli anni successivi, infine, si formarono i corsi I.G.E.A per ragionieri  e il corso sperimentale per geometri del “Progetto Cinque” destinati a sostituire del tutto i corsi ordinari.

Nel 1990 è inaugurata l’Aula Magna; la responsabile della presidenza è la prof. R.Buonocore.

I   4  anni (1996-2000) della presidenza del prof. L.  Onnembo sono gli anni in cui l’Istituto afferma la sua identità culturale sul territorio con la costituzione  del centro C.T.S., inaugurato nel 1997,del corso SIRIO, nato nel 1998/99 e dei corsi post-diploma che legano la scuola  all’Università e ne fanno un punto di riferimento importante per le professionalità del domani.

L’Istituto ha sviluppato e attuato negli anni progetti altamente formativi e professionalizzanti tra cui il progetto di simulazione di una cooperativa per servizi turistici il cui lavoro è stato pubblicato dall’Amministrazione Comunale di Vallo della Lucania a cura della prof. .E.Mainenti, una ricerca-indagine sulla coltivazione dell’ulivo e la produzione dell’olio nel Cilento  coordinata e sviluppata dal prof. G.Pipolo e grazie alla quale la nostra scuola è stata presente su RAI 3. Inoltre, in linea con l’art.126 del trattato di Mastricht che prevede lo sviluppo della dimensione europea dell’istruzione e dell’apprendimento delle lingue degli Stati Membri della U.E., l’I.T.C.G.”E.Cenni” ha attivato una serie di iniziative volte a realizzare scambi culturali con l’estero, privilegiando, in un primo momento, la Finlandia ma pensando successivamente ai Paesi che rientrano nell’area focea, visto la presenza di una antica città focea nel nostro territorio qual è, appunto, Elea. A tale scopo sono stati stipulati accordi di programma  tra l’I.T.C.G."E.Cenni", il Comune di Ascea, la Fondazione Alario, il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, l’Associazione “Plori” di Atene e l’Associazione Italo-ellenica.

I nostri studenti sono stati impegnati anche in un progetto patrocinato dal comune di Vallo dal titolo “Adotta un monumento”che li ha visti coinvolti in un lavoro di tipo archivistico -interpretativo su documenti antichi riguardanti le fontane della città, in particolare su quella presente in piazza Santa Caterina.